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PER PRIMA COSA DICHIARIAMO LA TRASPARENZA DEI METODI E DEI RUOLI E' cosa ardua comporre una lista di 19 persone scelte tra 26.000 colleghi ... come fare e perchè una scelta o una diversa..?? Abbiamo allora definito un programma e il minimo comune denominatore che lo sottenda. Questo è stato scelto con la volontà comune di cambiare, iniziando dallo smettere di litigare tra sigle e associazioni perchè riconosciamo che abbiamo tutti il problema comune di difenderci ,e di fare bene la professione: con dignità, autonomia e giusto riconoscimento economico. Fatto questo si sono cercate persone disponibili a lavorare con impegno, costanza, perseveranza e gratuitamente. Questi colleghi devono essere persone capaci di rappresentare gruppi omogenei di colleghi, e di motivare al voto; perchè se non si vince non si può agire; ma non basta vincere. Bisogna vincere anche con un largo consenso per darci la forza di ben iniziare. Quindi siamo partiti dal dare, in questo contesto, un primo grande segnale di cambiamento. Proporre una presidenza al femminile; perchè mai lo è stata, e non si vede perchè non debba esserlo. Basta parlare di pari opportunità. E' ora di farle le pari opportunità se lo si può fare. Poi abbiamo deciso che c'è un tempo per lavorare e un tempo per smettere di lavorare. Ma lo smettere di lavorare ( pensionarsi ) non significa non fare. Significa solo che si lavora diversamente; di solito non inquadrati in associazioni e non più da dipendenti ma da liberi professionisti. Per cui dobbiamo ripetere tale significato di vita professionale nell'Ordine. Quindi vogliamo cooptare nell'Ordine chi è andato in pensione in un ruolo di impegno forte e di appoggio, consiglio, lavoro; senza obbligatoriamente inserirlo nel Consiglio. Ecco allora il ritorno del prof. P Messina e M. P. Ercolini e di quanti altri come loro decidano di farsi con noi attivi, ma una lista di Consiglio costituita da tutte persone in ruolo attivo e di età media decisamente giovane. Scelto il presidente ecco la previsione delle cariche dell'esecutivo, che devono rappresentare la maggior parte del firmamento medico attuale in modo forte, e che devono essere dichiarate prime nelle intenzioni, così che tutto sia trasparente e chiaro. Quindi a cascata i componenti del Consiglio - i consiglieri - a cui non sono da meno i revisori dei conti, che parteciperanno convocati a tutte le riunioni consiliari, come giusta tradizione e democrazia vogliono. I medesimi principi sono stati approvati e attuati per la componente odontoiatrica, tenendo presente sia i medici che i gli odontoiatri.
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